“Era mio grande ideale la gioventù e per giungere ad essa ogni sacrificio era opera di amore. Avevo in cuore quella gioventù che per lo studio è a contatto con i pericoli dei libri, spesso dei professori senza Dio, sempre della compagnia che, quando è numerosa, non è mai senza corruzione. A questa gioventù aspiravo avvicinarmi, perché sentivo di amarla e di circondarla della felicità vera... la quiete dell'anima”

 

 

 

“Bisogna dare a Cristo il cuore e il braccio e mancherebbe allo scopo dell'Istituto chi volesse dare l'uno senza l'altro. L'orazione con la vita interiore sia il cuore; le occupazioni esteriori, gli uffici di carità e di misericordia da esercitarsi quotidianamente con la gioventù, siano il braccio. Perciò il motto dell'Istituto sarà TUTTO IN DIO”